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Rassegna stampa
NEWS
25 novembre 2009
Sette principi per un'impresa "realmente" responsabile
Anticipate ieri a Roma le nuove linee guida della normativa Uni Iso 26000 che sarà pubblicata nel 2010. Anche l'INAIL tra i 400 esperti coinvolti nell'elaborazione. Torretta (Uni): "Salto di qualità epocale" ROMA - Sono sette i criteri di comportamento che dovranno essere applicati alla lettera da aziende e organizzazioni che vorranno fare della Responsabilità sociale d'impresa (Rsi) un impegno vero e non solo un atteggiamento "di facciata". A elaborarli è stato l'Iso (International organization for standardization),che li ha raccolti nelle linee guida delle futura norma Uni Iso 26000, le cui anticipazioni sono state rese note oggi a Roma durante il convegno "Uni Iso 26000: l'identikit dell'azienda responsabile del terzo millennio". Il primo principio è la responsabilità che l'impresa deve assumersi rispetto al suo impatto sulla società e sullo sviluppo, accettando eventuali controlli; il secondo è la trasparenza, in particolare rispetto ai suoi obiettivi di responsabilità sociale e alla provenienza delle risorse finanziarie; il terzo è l'etica: l'obbligo a comportarsi in modo onesto, rispettando le persone e l'ambiente; il quarto è il rispetto degli stakeholders; il quinto il rispetto della legge; il sesto il rispetto degli standard di comportamento internazionali e infine dei diritti umani. "La Uni Iso 26000 rappresenta un salto di qualità epocale. Gli enti di normazione dei diversi paesi del mondo che decideranno di applicarla si sono fatti carico di indicare gli standard che possono definire l'impresa o l'organizzazione virtuosa, moderna e di maggior successo", ha detto Piero Torretta presidente di Uni. "Un'organizzazione riconosciuta dal pubblico come rispettosa dei diritti umani, dell'ambiente e dei diritti sindacali sarà anche maggiormente considerata sotto il profilo dell'affidabilità. La responsabilità sociale ha, infatti, evidenti riflessi sulla brand reputation, incidendo sul business". In questo particolare momento di crisi economica "bisogna saper scegliere le opzioni che si caratterizzano per la qualità", aggiunge Torretta, "e la responsabilità sociale è una scelta vincente per potersi qualificare rispetto all'offerta. Per far questo è necessario però un cambiamento culturale, cioè una crescita di consapevolezza rispetto a certi valori. Bisogna, quindi, promuovere le soluzioni di qualità e non le scelte più semplici che portano alla compressione del prezzo". L'elaborazione delle linee guida Iso 26000 ha riunito 400 esperti e 175 osservatori provenienti da 91 paesi in tutto il mondo. "La rappresentanza italiana è stata particolarmente coinvolta in questo lavoro, non solo per quanto riguarda le imprese ma anche per le organizzazioni non profit e le organizzazioni pubbliche", ha sottolineato Alfredo Ferrante, direttore della divisione della Responsabilità sociale delle imprese, presso il ministero del Lavoro. "In futuro dovremo anche avviare un ragionamento su cosa significare la responsabilità sociale per le organizzazioni pubbliche." Ferrante ha poi ricordato gli altri soggetti istituzionali coinvolti nell'elaborazione delle linee guida Uni Iso 26000, la cui pubblicazione avverrà nel 2010: l'INAIL, il ministero dello Sviluppo economico, quello dell'Agricoltura e le Camere i commercio. "La sicurezza sul lavoro é un tema fondamentale della responsabilità sociale", ha dichiarato, in merito, Lucina Mercadante, della Direzione centrale prevenzione dell'INAIL. "I punti chiave della redazione del documento sono il coinvolgimento, l'applicabilità estesa, la base volontaria, non prevedere un meccanismo di certificazione, non prevedere uno sviluppo secondo un modello di gestione". Non secondario è, infine, il ruolo dei consumatori, soprattutto nella richiesta di criteri validi per l'affidabilità delle imprese. "Il problema dei consumatori oggi è che sono consapevoli dell'incapacità del sistema di produzione e consumo attuale", ha aggiunto Pia Valuta, esperto Uni per le politiche peri i consumatori. "Ci sia aspetta, quindi, un'azione innovativa a livello di sistema e non soltanto un atteggiamento di charity. La richiesta di un cambiamento strutturale è sempre più forte. I consumatori vogliono che questo cambiamento sia inserito nel processo di innovazione dei prodotti. Sono gli stessi principi di cui parla anche il mondo dell'altra economia, e cioè inserire nei meccanismi di produzione anche parametri ambientali e sociali".
FONTE: INAIL
24 novembre 2009
Aiuti agli indigenti: dall'UE 500 milioni. All'Italia la cifra più alta.
Pubblicato dalla Commissione europea il piano 2010. 19 gli Stati che ne usufruiranno: il nostro paese riceverà 122 milioni. Nonostante il tenore di vita elevato, in Ue il 17% della popolazione vive al di sotto o al limite della soglia di povertà
BRUXELLES – Pubblicato dalla Commissione europea il piano 2010 di aiuti alimentari per gli indigenti. Per quest’anno sono 19 gli Stati che ne usufruiranno, tra cui l’Italia: è il paese che più riceverà sostegno, ricevendo oltre 122 milioni di euro sui 500 messi a disposizione da Bruxelles.Roma riceverà 283206 tonnellate di cereali, 20 mila di burro, 18166 di latte in polvere e 4006 di zucchero. Cifre che superano quelle destinate alla Polonia (eccezion fatta per i cereali), paese che sulla carta dovrebbe avere più necessità dell’Italia. Per Marianne Fischer Boel, commissario all’Agricoltura (sotto cui ombrello viene gestito il programma), si tratta di “un aiuto concreto dell'Unione europea a favore di una parte delle persone più svantaggiate della nostra società, pertanto è essenziale che venga attuato in maniera corretta affinché i prodotti siano effettivamente distribuiti a chi ne ha bisogno”.
Il sistema era nato in seguito al rigido inverno 1986/87, per cedere ai bisognosi le eccedenze della produzione alimentare determinata dalla Pac, la Politica agricola comune. Il sistema era stato aggiornato alla metà degli anni ’90 per permettere anche l’acquisto sul mercato dei beni non in eccedenza della produzione agricola comunitaria. Quest’anno le eccedenze hanno ampliamente superato i bisogni, per cui non si è provveduto ad acquistare le derrate sul mercato. La riduzione duratura delle scorte di intervento ha portato l’anno scorso all'elaborazione di un progetto di riforma del programma in vista di un adeguamento all'evoluzione della Pac, al fine di migliorarne l'efficienza per le persone più indigenti. Questa riforma però non è ancora stata adottata dal Consiglio, e rimane in sospeso.
La partecipazione degli Stati membri al programma è volontaria e la Commissione adotta un nuovo piano ogni anno. Gli aiuti alimentari sono destinati a diverse categorie di persone che vivono in condizioni di povertà, tra cui famiglie in difficoltà, anziani con mezzi di sussistenza insufficienti, persone senza dimora, disabili, bambini a rischio, lavoratori a reddito basso, lavoratori migranti e profughi. Nonostante nell’Ue il tenore di vita sia tra i più elevati al mondo, si stima che in media il 17% della popolazione vive al di sotto o al limite della soglia di povertà ed è afflitto da povertà alimentare, ovvero non riesce a fare almeno un pasto equilibrato ogni due giorni. (mm)
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16/17 luglio 2009
"Turismo sociale e sviluppo territoriale sostenibile"
Il 16 e 17 luglio scorsi l’Hostel dell’Argentiera, in provincia di Sassari, ha ospitato il seminario nazionale su Turismo sociale e sviluppo territoriale sostenibile organizzato dal Consorzio Solaris, con il contributo del Banco di Sardegna e la collaborazione delle Acli regionali. Nel seminario di carattere in-formativo si è parlato e dibattuto dell’attuale situazione del turismo sociale e della possibilità per le imprese sociali di divenire attori non marginali della filiera. Un settore che, per appartenenza e vocazione, si caratterizza per la forte presenza del non profit, ma anche come terreno di un possibile nuovo sviluppo territoriale sostenibile.Coerentemente con gli obiettivi prefissati, nelle due giornate, oltre a fornire una maggiore conoscenza della filiera del turismo, si è dibattuto sulla possibilità di creare nuove sinergie tra pubblico e privato sociale per promuovere attività economiche e produttive di qualità, rispettose dell’ambiente in cui si radicano e capaci di promuovere il bene comune.Dopo una breve introduzione svolta dal Direttore del Consorzio, sul palco si sono alternati esponenti e tecnici del settore (Benito Perli Presidente della FITuS, , Marta Rossato dell’ISNART- Unioncamere, Pino Vitale Presidente del CTA e Mauro Corricelli General Manager di Vieste in tour), imprenditori sociali operanti nella filiera (Renate Goergen, Presidente di “Le Mat”, Giuseppe Madeddu Presidente della coop. sociale “San Lorenzo”) e operatori sociali che hanno presentato progetti sperimentati sul campo (Gaetano Di Pietro di Confesercenti naz.le e Angelo Mariano del Consorzio di coop sociali “Rete.Sol”).A rappresentare le Istituzioni, sono intervenuti Costantino Ligas, Assessore al Turismo del Comune di Porto Torres e Valeria Serra, Assessore Regionale al Lavoro e Cooperazione della Sardegna.Nel suo intervento a conclusione del seminario, l’assessore Serra si è impegnata ad assumere i contenuti emersi dall’incontro per riproporli nell’ambito della programmazione di competenza del proprio assessorato.L’incontro, concluso dall’intervento del Presidente delle Acli Sardegna, Ottavio Sanna, ha registrato una consistente partecipazione di cooperatori e di operatori sociali e del settore provenienti sia dall’isola sia dal resto d’Italia. I presenti hanno espresso notevole soddisfazione per l’organizzazione del seminario, per la modalità e i contenuti dei temi trattati.A riprova che il sociale può realizzare un turismo di qualità, è stata molto apprezzata l’accoglienza offerta dalla cooperativa sociale che gestisce l’hostel Argentiera. L’incontro è il primo di un ciclo di seminari, formativi/informativi, organizzatidal Consorzio sul tema: il sociale come leva dello sviluppo locale.
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Roma, 12 05 2009,
Si è svolta l’assemblea dei soci del Consorzio Solaris.
E' emersa la volontà di rafforzare e migliorare i rapporti coi territori
A poco meno di un anno dall’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, e a 16 anni dalla costituzione della società, si è svolta martedì 12 maggio scorso l’Assemblea dei soci del Consorzio Solaris con all’ordine del giorno l’approvazione della relazione sulla gestione dell’esercizio 2008 e del relativo bilancio consuntivo.Nell’illustrare la relazione, il direttore del Consorzio, ha così commentato: “un anno difficile in cui si sono praticamente chiusi tutti i grandi progetti europei in cui Solaris era impegnato. Per quanto riguarda i criteri seguiti nella gestione sociale, le attività hanno risposto sia agli scopi statutari sia ai requisiti di mutualità propri dell’essere un consorzio di consorzi e di cooperative di cui più del 70 % sociali”.“Sono soddisfatto per l’andamento generale, e per il bilancio 2008 chiuso, pur non senza qualche difficoltà, con un piccolo utile, e non è poco tenendo conto delle difficoltà di operare nel mondo della cooperazione in questo momento di crisi”- ha affermato il presidente del Consorzio Solaris, Ottavio Sanna.Il presidente ha poi concluso:“i prossimi obbiettivi del Consorzio, alla luce delle competenze e delle esperienze maturate , sono quelli di migliorare ed innovare i rapporti con le nostre realtà territoriali e con il sistema aclista, incrementando anche nuove attività legate allo sviluppo locale sostenibile.L’incontro ha registrato una buona presenza di soci, erano presenti realtà di 10 regioni: Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto.Nel corso dell’assemblea c’è stata anche una testimonianza, sul terremoto in Abruzzo da parte di un socio di una cooperativa abruzzese.
Gesico, 22 aprile 2009
Inaugurato Social Point
Mercoledi 22 aprile 2009 è stato inugurato a "Casa Schirru" a Gesico il nuovo servizio delle Acli denominato "Social Point".
Alla cerimonia inaugurale erano presenti il sindaco, i presidenti regionali e provinciali delle Acli Sardegna, i rappresentanti del Consorzio Solaris, i rappresentanti della Fondazione Banco di Sardegna ed alcune autorità politiche.
Il Social Point di Gesico, unico nella provincia di Cagliari si inserisce nella rete regionale di Social Point della Sardegna: Ittiri(Sassari), San Vero Milis(Oristano), Nuoro.
Secondo il presidente Mauro Carta, "il Social Point sarà un luogo dove intercettare e soddisfare i bisogni di cittadinanza e di servizio di tutti i soggetti appartenenti alle fasce marginali della collettività e della imprenditorialità sociale."
A Gesico, il Social Point, oltre ad offrire servizi alla persona e alle imprese, assistenza fiscale e previdenziale, tutela dei consumatori e servizi per il tempo libero, metterà a disposizione degli utenti ulteriori servizi per soddisfare un bisogno formativo e lavorativo: accoglienza, orientamento, consulenza specialistica, formazione seminari, banca del tempo.
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FONTE ACLI SARDEGNA. IT
San Vero Milis, 23 aprile 2009
Oristano: Organizzazioni non profit e welfare state
Il Social point delle Acli di Oristano organizza per il 23 aprile a San Vero Milis (Or) il seminario: 'Organizzazioni non profit e welfare state'.
L'appuntamento si svolgerà alle 17.30 presso il centro Sax-p in Vico I del Bianco, 2.
Introduce Elisabetta Fenu, responsabile sportello Social Point di San Vero Milis.
Interviene Marco Ruggieri, docente di Economia aziendale dell’Università di Sassari e presidente del consorzio Sis.
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FONTE ACLI SARDEGNA. IT
Roma, 19 febbraio 2009
Rapporto Annuale Social Watch 2008
Rispondere alla crisi finanziaria ripartendo dai diritti umani. Sarà presentato giovedì 19 febbraio, a Montecitorio (Sala della Mercede - Palazzo Marini), dalle ore 10,30 alle 13,30, l'edizione italiana del Social Watch 2008, il rapporto statistico annuale dedicato ai progressi e alle regressioni nella lotta alla povertà e alla parità tra uomini e donne. Un monitoraggio continuo sullo sviluppo sociale nazionale e internazionale giunto oramai alla tredicesima edizione, dal primo rapporto del 1996.Social Watch è una rete internazionale di organizzazioni dei cittadini impegnata nello sradicamento della povertà e delle sue cause, per un'equa distribuzione della ricchezza e la realizzazione dei diritti umani. La Coalizione italiana Social Watch da Acli, Arci, Wwf, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Lunaria, Mani Tese, Ucodep. Il rapporto Social Watch è realizzato con il contributo finanziario dell'Unione Europea.Interverranno alla presentazione del Rapporto: Jason Nardi, coordinatore della Coalizione italiana Social Watch; Gianfranco Bologna, direttore scientifico Wwf Italia; Angela Comelli, coordinatrice Mani Tese; Sergio Giovagnoli, responsabile nazionale welfare Arci; Giulio Marcon, presidente Lunaria; Francesco Petrelli, presidente Ucodep; Antonio Tricarico, direttore della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale. Per le Acli interverrà il presidente nazionale Andrea Olivero.
PROGRAMMA
FONTE: www.socialwatch.it
San Vero Milis, 06 febbraio 2009:
Nasce il primo Social Point della Provincia oristanese
E' stato inaugurato a S.Vero Milis il primo Social Point della Provincia di Oristano.
La conferenza inaugurale è avvennuta venerdi 6 febbraio presso l'aula consigliare del Comune alla presenza delle autorità locali, del Presidente Acli Sardegna- nonchè presidente del Consorzio Solaris- Ottavio Sanna, del Presidente provinciale delle Acli di Oristano Enrico Orrù, il Presidente del Consorzio Sis, Professor Marco Ruggieri.
Il Social Point di S.Vero Milis farà parte di una rete territoriale di sportelli integrati dedita all'erogazione di servizi a forte caratterizzazione sociale: servizi alla persona, servizi all'Impresa, agli immobili e agli spazi, servizi fiscali, assicurativi e finanziari con caratteristiche etiche. I Social Point nascono nell'ambito di attività del Movimento Aclista.
All'interno dello sportello oristanese sarà possibile usufruire di un'ampia gamma di servizi di orientamento, animazione territoriale, formazione.
FONTE ACLI SARDEGNA. IT
29-30 ottobre 2008 Sardegna: Due giorni di incontri, visite, appuntamenti e proposte per lo sviluppo di una rete locale sul turismo socialmente responsabile.
Il management di Solaris ha visitato alcune delle attività della cooperativa sociale Edilarte - socia del Consorzio - in particolare a Sassari, la Bottega Alternativa Solidale (nata grazie al Progetto Fertilità) che commercializza prodotti realizzati da cooperative sociali e del commercio equo e solidale. In località Argentiera l’ostello da poco ristrutturato e adiacente alla dismessa miniera (la struttura dispone di 30 stanze con 58 posti letto ed è attrezzata per la realizzazione di conferenze e convegni). Ambedue le strutture visitate occupano personale locale, integrato da soci e lavoratori svantaggiati. La visita si è conclusa a Porto Torres, dove la cooperativa gestisce un Point di informazioni turistiche che tende a valorizzare le possibilità offerte dal territorio, dando particolare enfasi alle bellezze dell’isola dell’Asinara.Sempre a Porto Torres, i dirigenti del Consorzio hanno incontrato il Sindaco per valutare la possibilità di recuperare una struttura locale inutilizzata, proponendo di trasformarla in un ostello che possa essere risorsa per il territorio producendo occupazione e promuovendo, in linea con le attività delle proprie cooperative locali, un turismo socialmente responsabile.
Sassari, 29 ottobre 2008:
Strutturata la rete dei Social Point in Sardegna
Mercoledì 29 ottobre, alla presenza del presidente Ottavio Sanna, del direttore del Consorzio Solaris Giorgio Baciocchi e del presidente del locale Consorzio SIS Marco Ruggieri, sono stati siglati con i presidenti provinciali delle Acli di Nuoro (Francesco Manca), Oristano (Enrico Orrù) e Cagliari (Fabio Meloni), gli accordi per l’apertura di tre nuovi Social Point in Sardegna. I tre nuovi punti, attivati anche grazie al contributo del Banco di Sardegna, si andranno ad aggiungere al già attivo Social Point di Ittiri (SS), strutturando, così, la prima rete regionale dei negozi sociali delle ACLI.Nel corso della giornata, inoltre, si è svolta una sessione di formazione per gli operatori dei nuovi Social Point, dedicata agli strumenti e alle procedure da utilizzare all’interno dei negozi sociali.
FONTE ACLI SARDEGNA. IT
Sassari, 29 ottobre 2008
Il Consorzio Solaris- consorzio nazionale ACLI delle cooperative e delle imprese sociali, in collaborazione con il SIS- sviluppo impresa sociale, formalizzerà l'accordo con i Presidenti Provinciali Acli di Cagliari, Nuoro e Oristano finalizzato all'apertura di tre nuovi Social Point.
Il Social Point di Ittiri insieme a quelli di Cagliari, Nuoro e Oristano costituiranno in Sardegna la rete Regionale del servizio.
La realizzazione dell'iniziativa è stata resa possibile anche grazie ad un contributo ad hoc della Fondazione Banco di Sardegna.
FONTE ACLI SARDEGNA. IT
Eurispes: le Acli tra le 100 eccellenze del Paese
Presentato il Terzo Rapporto 'Nostra eccellenza'Roma, 2 ottobre 2008 - Ci sono anche le Acli tra le cento 'eccellenze' del Paese presentate questa mattina dall'Euripes nel Terzo Rapporto Nostra eccellenza, dedicato a 100 casi di successo del sistema Italia tra aziende, enti, istituzioni e associazioni.La soddisfazione del presidente nazionale Andrea Olivero è per «il riconoscimento del ruolo svolto dalle Acli in più di 60 anni di storia» ma soprattutto - spiega -«per la capacità di leggere la nostra presenza nel territorio come risorsa per il futuro del Paese».«E' importante - continua Olivero - che l'impegno sociale sia considerato un'eccellenza del nostro Paese, in termini di sviluppo e non di mera assistenza. La capacità di 'fare società' è infatti la chiave per coniugare solidarietà e sviluppo. Uno sviluppo sostenibile che ha per obiettivo il bene di tutti e di ciascuno».
FONTE ACLI
10/11 ottobre 2008
LE GIORNATE DI BERTINORO PER L'ECONOMIA CIVILE VIII edizione
"Qualità e valore del terzo settore"
Il dibattito sul ruolo da assegnare ai soggetti del Terzo Settore nell’ambito del nostro sistema socio-economico, e in generale, nello scenario economico globale, richiede una discussione sulle peculiarità dell’intervento di tali realtà. Il valore del terzo settore non può essere “dato per scontato” una volta per tutte. Si tratta di un concetto plurale nel tempo e nello spazio. Esso necessita di essere continuamente analizzato e discusso all’interno delle realtà che compongono il terzo settore ma anche all’esterno, in un dibattito che coinvolga realtà che operano secondo diverse logiche di azione, in primo luogo la Pubblica Amministrazione e le imprese for profit. In secondo luogo, il valore delle ONP varia in relazione alle diverse identità che compongono il Terzo Settore e alla tipologia di attività da esse svolte. Il concetto di qualità è ciò che ci permette di svolgere l’analisi sul valore delle ONP tenendo in considerazione da un lato il concetto di efficienza (rapporto tra le risorse utilizzate e i risultati ottenuti) e dall’altro quello di efficacia (rapporto tra i risultati ottenuti e gli esiti attesi). Mentre l’efficienza è condizione per la sopravvivenza delle organizzazioni nel tempo, è nell’analisi dell’efficacia che si coglie l’importanza e il valore dell’azione delle ONP. Ma come misurare il valore sociale? Questa edizione delle Giornate di Bertinoro sarà dedicata all’analisi del tema della qualità e della sua misurazione nell’ambito dei soggetti del Terzo Settore. In questo ambito di analisi, il concetto di valore e quello di qualità non sono definibili in relazione a caratteristiche tecniche del processo produttivo, ma richiedono un’attenta analisi degli obiettivi che le organizzazioni si prefiggono. Il valore e la qualità sono infatti analizzabili in relazione agli obiettivi che si intendono raggiungere, e che in parte riflettono le finalità che una comunità assegna ai soggetti del terzo settore. In questa componente risiede la peculiarità delle ONP e del loro contributo nelle nostre società.
FONTE. www.legiornatedibertinoro.it
Ottavio Sanna alla guida del Consorzio Solaris
Nato a Sassari l' 08/05/1970, coniugato, con due figli.
E' Presidente Regionale delle ACLI Sardegna dal Novembre 2006.
Da Febbraio 2007 è Presidente dell'ENAIP Sardegna e dal 2003 Direttore del Consorzio SIS.
Dal 1999 riveste invece la carica di Presidente della Cooperativa Sociale "Edilarte"
Composizione del nuovo C.d.A.:
OTTAVIO SANNA - Presidente > Sardegna
MARCO RAMETTA - Vicepresidente> Sicilia
ANGELO MARIANO - Consigliere > Puglia
MICHELE FUSCO - Consigliere > Campania
ANGELA REGINE - Consigliere > Toscana
LUCIANO ROSSIGNOLI - Consigliere > Lazio
GIORGIO BACIOCCHI - Invitato permanente (Direttore Consorzio Solaris)
ALESSIO VENTURA - Revisore Unico
FONTE CONSORZIO SOLARIS
Congresso: Olivero confermato alla guida delle Acli
Il voto dei delegati nella terza giornata del 23° congresso nazionaleRoma, 3 maggio 2008 – Con il 94% dei voti favorevoli (575 su 610) l’assemblea dei delegati delle Acli ha confermato Andrea Olivero alla guida delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Le elezioni, a scrutinio segreto, si sono svolte nella terza giornata del 23° Congresso dei lavoratori cristiani, in corso a Roma, presso l’Ergife Palace Hotel.
Punto di arrivo di un intenso percorso democratico sul territorio, che ha visto svolgersi dall’inizio dell’anno 98 congressi provinciali e 20 congressi regionali, con 2781 consiglieri e 118 presidenti eletti.
Andrea Olivero è il dodicesimo presidente nazionale delle Acli. A 38 anni, è il terzo presidente più giovane di sempre, dopo Emilio Gabaglio, eletto a 32 anni nel 1972, e Ferdinando Storchi, eletto trentacinquenne nel 1945.
Nato a Cuneo il 24 febbraio 1970, laureato in lettere classiche a Torino, insegnante, Andrea Olivero ha iniziato la sua storia nelle Acli nel 1992, promuovendo nella sua provincia natale l’Ipsia (Istituto, pace, sviluppo e innovazione delle Acli) per un importante progetto di cooperazione internazionale in Bosnia Erzegovina, oltre ad altre iniziative in Kenya e Brasile.Il presidente Olivero ha chiesto alla sua associazione il coraggio di saper rinnovare le proprie forme organizzative e la propria presenza sul territorio, nella consapevolezza – ha detto – che «un’organizzazione sociale che non innova può essere non solo inutile, ma persino dannosa per il Paese». Ha puntato sulla formazione sociale e politica degli iscritti e dei dirigenti – con la proposta di una Fondazione intitolata al fondatore delle Acli Achille Grandi - e sull’integrazione delle reti di circoli e servizi con la proposta dei 'punti famiglia' per costruire percorsi di 'cittadinanza familiare'.
A caldo, prendendo la parola di fronte ai delegati appena proclamata l’elezione, ha detto: «Spero che il vostro entusiasmo corrisponda alla voglia di fare ancore le Acli nel XXI secolo. Viva le Acli».
FONTE ACLI
23° Congresso nazionale:
'Migrare dal Novecento. Abitare il presente. Servire il futuro’
Le Acli nel XXI secolo'. Questo il titolo scelto dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani per il loro 23° Congresso nazionale, che si terrà la prossima primavera a Roma, dal 1° al 4 maggio 2008.La convocazione ufficiale è arrivata dal Consiglio nazionale dell'Associazione, riunitosi a Roma a metà ottobre, che ha discusso e approvato il tema del Congresso, gli orientamenti congressuali e il regolamento in base al quale si svolgeranno le assemblee di circolo e i congressi provinciali e regionali.«Fin dal titolo – spiega il presidente delle Acli Andrea Olivero – chiariamo la nostra volontà di uscire dagli steccati, di avventurarci in strade nuove. Usiamo il verbo 'migrare', perché come migranti sentiamo il desiderio di partire alla ricerca di una terra più ospitale, carichi di speranza ma ugualmente incerti sulla meta, sull'approdo finale e disponibili a cambiare, anche in profondità se necessario. Il nostro non vuol essere certo un esodo né una fuga. Al contrario è un sentirci uniti al destino comune di tutti gli uomini, italiani e stranieri, credenti e non credenti».«Quattro anni fa – aggiunge – scegliemmo ugualmente un cammino, ma nello spazio, per 'allargare i confini' della nostra azione sociale. Oggi lo compiamo nel tempo, uscendo dal Novecento per entrare, per davvero, con la testa e con il cuore, nel XXI secolo. Legando la nostra responsabilità all'impegno per il futuro, nel segno della speranza e del bene comune, per il nostro Paese e per tutti i popoli della Terra».
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